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"In Principio era il Verbo"

Accademia Diciannove è felice di annunciare la collaborazione con il comune di Senago, che ci vedrà impegnati ad offrire tre percorsi tematici, differenti tra loro ma collegati da un filo conduttore, in cui attraverso degli incontri si andrà a scoprire degli aspetti della letteratura e della storia che possono essere pratici e utili nel portare una maggiore consapevolezza all’interno della nostra vita quotidiana. 


Il primo percorso “In principio era il Verbo: la parola crea la realtà” metterà la centralità dell’uso della parola come atto non solo creativo ma anche creatore della realtà, ed attraverso le esperienze letterarie suggerirà come l’uso consapevole della parola possa determinare sensibilmente il quotidiano individuale fino a mutare le società.

Gli appuntamenti di questo primo percorso tematico sono:


“IN PRINCIPIO ERA IL VERBO: La parola crea la realtà”


I- 5 ottobre, ore 21 “La parola in Dante”:
Andremo a scoprire come l’uso della parola per Dante sia una vera e propria missione di vita, e quanto le sue scelte stilistiche rivelino molto di più di quanto appaia da una prima lettura. Il Poeta, attraverso i suoi endecasillabi, ci suggerisce come intraprendere un percorso di trasformazione personale e ci indica attraverso le sue opere quanto il peso della parola abbia in sé un reale potere trasformativo .

II- 19 ottobre, ore 21 “Simbolismo: il visibile e l’invisibile”:
La forza evocativa delle parole si riscopre attraverso le opere dei Simbolisti che, ribellandosi alla moda positivista dell’epoca, danno ai versi un valore multisensoriale riscoprendone la magia sconfinata che celano. Da questa magia però sono rimasti a loro volta ammaliati, e tra vite turbolente e versi incantati daranno vita ai Poeti Maledetti.

III- 2 novembre, ore 21 “Avanguardie, pubblicità, neologismi: D’Annunzio e la parola che rompe con la Tradizione”:
La potenza dirompente dell’atto creatore viene incarnato dalle avanguardie, su tutte il Futurismo, che con la sua energia vitale spezza i ponti che uniscono le tradizioni letterarie tra loro. Ma sul trono della creazione siede D’Annunzio, che con la sua spregiudicata abilità si relaziona alle parole come un compositore e maestro d’orchestra, toccando corde che suonano ancora oggi come mai udite prima.

IV- 16 novembre, ore 21 “La parola come terapia”:
Non vi è grido più significativo del silenzio quando non vi è parola per descrivere un dolore, una sofferenza, una sensazione. Ma anche questo grido viene ascoltato, e passando da Freud a Ungaretti, da Pirandello a Lacan, vedremo come l’uso della parola assume valore curativo, terapeutico e diventa forza di trasformazione, determinante per una sana rinascita vitale. 

 

Le conferenze si svolgeranno presso la Biblioteca Italo Calvino in via Don Ambrogio Rocca 8A in Senago.


Ogni percorso completato, potrà essere considerato quale elemento per il riconoscimento del credito