Le Ragioni della Forza, le Possibilità del Potere

Negli articoli dedicati alla Ribellione, come in quelli dedicati alla Cornice Negativa e alla funzione rivelatrice del Potere, si evince che il Potere è una questione di Rapporti di Forza.

Che sia nella relazione tra Dominante e Dominato, tra due Dominanti, finanche al rapporto tra Élite e subalterni, le dinamiche del Potere si esprimono attraverso la relazione tra Forze contrapposte o sinergiche.

Cominciamo allora a vedere di cosa parliamo quando trattiamo questo tema.

La Forza, in questo contesto e non solo, si può definire come l’insieme delle Possibilità, quindi di quelle che sono le Potenzialità di cui un soggetto o un gruppo dispone. Queste ne determinano la Potenza, quindi in altri termini la Forza è il coefficiente di Potenza di cui si dispone e quest’ultima è a sua volta il Potere esprimibile da un soggetto o da un gruppo.


La Forza economica di un’azienda, ad esempio, si determina in base possibilità economiche di cui dispone. Queste possibilità costituiscono la Potenza economica dell’azienda e quindi ne determinano il Potere economico.

Va da sé che questa definizione va a rafforzare il paradigma già accennato precedentemente:

+ Possibilità = + Forza = + Potenza = + Potere

 

Torneremo successivamente a discutere i danni prodotti dall’inversione di questo paradigma, mentre per ora ci manteniamo sul definire in maniera sempre più centrata la questione legata alla dinamica del Potere in questione.

La Forza su cui si reggono i rapporti di Potere va a determinare la possibilità di azione, diretta e indiretta, che un soggetto o un gruppo possono esercitare in un determinato contesto. L’insieme delle Possibilità, infatti, ossia le Potenzialità, vanno a caratterizzare come essi possono interagire in un contesto, modificandolo e determinandosi in termini di identità: ciò che fai e come lo fai va a determinare, almeno in parte, ciò che sei, e modifica il contesto in cui sei inserito.

L’azione cui abbiamo accennato in quest’ultimo punto, inoltre, è il risultato di due questioni di centrale importanza per quel che concerne il Potere stesso:

 

LA VOLONTA’ DI POTENZA

Di base la Volontà di Potenza, splendidamente espressa da Nietzsche nei suoi testi, è de facto alla base della vita stessa. Senza voler fare un’analisi filosofica in questa sede, basti pensare come la stessa Potenzialità, quindi la Forza, dia corpo ed energia alla pulsione vitale di cui ogni organismo vivente è pervaso.

La Volontà a cui si fa riferimento concerne la ricerca stessa della sensazione Vitale che fisiologicamente fa sentire l’organismo Potente e che corrisponde con l’espressione delle Potenzialità di cui esso dispone. Assecondare con misura e Dominio di Sé questa spinta porta ad avere quel sereno rispetto di Sé stessi e dell’ambiente circostante. La negazione stessa di questo stimolo al contrario, o l’incapacità di vedere e di riconoscere la propria Potenzialità, quindi la propria Forza, ci fa cadere in un baratro depressivo, che va quindi a negare l’aspetto di vitalità ed è caratterizzato da una sensazione di Impotenza.

E’ doveroso fare notare che tale condizione non è mai una condanna, ma anzi, è spesso e volentieri una risolvibile mancanza di orizzonti verso cui guardare, un’errata percezione di sé, delle proprie Potenzialità, della propria Forza, della propria naturale Potenza.

La ricerca del Potere esteriore o interiore, per essere realizzata, deve per forza di cose passare attraverso il ricercare la propria Potenza, quindi la propria Forza, in sostanza le proprie Potenzialità, sia in termini di soggetto che in termini di gruppo.

 

CONOSCERE LE REGOLE DEL GIOCO

Premessa quindi la considerazione della Forza di un soggetto o di un gruppo, la sua estrinsecazione deve per forza prevedere la conoscenza dei criteri di riferimento che un contesto specifico impone, e del rispetto dei suoi canoni di riferimento. In poche parole Le Regole del Gioco: se siamo in un contesto finanziario dove il potere di investimento dato dalla disponibilità economica è il criterio principe per valutare il rapporto di Forza, vale poco avere l’orecchio assoluto ed essere un abile polistrumentista.

La corretta comprensione dei criteri e il loro interagire è un aspetto determinante per applicare al meglio la Forza a disposizione, soprattutto nel momento di convertire le Potenzialità in un risultato utile e concreto: questo aspetto lo conoscono bene alcuni imprenditori o liberi professionisti quando si trovano a dover convertire in clienti una massa anche numerosa di interessati al prodotto, o i politici che necessitano al momento delle elezioni di convertire in voti i magari numerosi aderenti alle manifestazioni o iniziative precedentemente organizzate. Lo slogan “Piazze piene, urne vuote” ne è monito.

Questo aspetto sulla centralità sia della Volontà di Potenza che delle Regole del gioco, ci rimanda all’ultima caratteristica della Forza che vedremo in questo articolo: La Forza per essere esperibile deve essere concreta. Quindi in buona sostanza, in qualche modo misurabile: se voglio capire qual è la mia Potenza economica devo capire quale sia il mio patrimonio, se voglio capire quale sia la mia forza fisica devo capire quanti chili riesco a sollevare, e via discorrendo.

In termini generici, se voglio sapere qual è il mio livello di Forza disponibile devo riuscire a quantificare l’energia a mia disposizione.

Senza voler omettere elementi di grande importanza per la costruzione e l’espressione del Potere, quali ad esempio la forza d’animo, la tenuta emotiva, la genialità o altre qualità convenzionalmente non misurabili, bisogna considerare come la capacità di rendere concreta e misurabile la propria Potenza possa essere fondamentale per esserne consapevoli, per poterla utilizzare al meglio ed eventualmente capire come lavorare per aumentarla.

Troppo spesso si vedono soggetti o gruppi con grandi capacità inespresse per mancanza di concretezza sin dalle prime fasi di valutazione. Al contrario, iniziare a misurare le proprie Potenzialità secondo i canoni delle Regole del Gioco di riferimento rende l’azione più coerente, potenzialmente strategica, e senza dubbio più efficace.

Riprendendo la conclusione dell’articolo Introduzione al Potere quindi diventa di importanza primaria spostare l’attenzione su quello che si ha come possibilità piuttosto che ostinarsi a guardare in cosa si è impotenti per cominciare a misurare la propria Forza, e scoprirsi Potenti, nel pieno rispetto di Sé e della propria carica Vitale.

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