Hybris e Nemesis

 i Rischi del Potere

Come detto nell'articolo sulle Ragioni della Forza, uno dei problemi cognitivi più importanti che riguardano questo argomento è l’inversione del paradigma che concerne l’acquisizione di maggior Potere.

È comune convinzione, infatti, pensare che acquisire genericamente maggior Potere sia la chiave per ottenere maggior Potenza, che a sua volta garantisca maggior Forza e quindi apra a maggiori Possibilità

+ Potere  =  + Potenza  =  + Forza  =  + Possibilità

Questa, che è un'inversione del paradigma reale, è l’errore più comune che porta di solito le persone o i gruppi ad anelare particolari ruoli o incarichi di prestigio, sperando che la nuova posizione ottenuta possa garantir loro un maggiore benessere.

Ignorando che il Potere reale, potenziale o manifesto, coincide con le Possibilità che sono a disposizione, e che per aumentarlo bisogna cercare di aumentare le proprie possibilità concrete, si rischia di cadere preda di un’ambizione che non può portare ad altro che al fallimento dei propri propositi e in alcuni casi alla propria distruzione.

La conoscenza delle proprie possibilità porta con sé la conoscenza dei propri Limiti, argomento cardine per questo percorso, che approfondiremo con maggior perizia nei prossimi articoli.

Ignorare questi limiti, a volte strutturali, o struggersi per le possibilità (quindi il Potere) che ci precludono, è deleterio per due motivi:

 

1- non ci si accorge di quello che si può fare realmente, entrando in un circolo vizioso di insoddisfazione.

 

2- si rischia di andare troppo oltre e inesorabilmente cadere.

 

 

INSEGUIRE IL SOGNO

A volte inseguire “il sogno”, non è la strada migliore per realizzarsi, sia come soggetti che come gruppi, soprattutto se il “sogno” coincide con un desiderio indotto dall’esterno e non parla del soggetto o della missione naturale di un gruppo. Spesso fama e successo vengono proposti secondo cliché stereotipati e vanno a colpire l’immaginario modellandolo.

Ad esempio il ragazzo che vuole diventare un campione di pallacanestro perché è rimasto colpito da un particolare campione affermato, pur non avendo le qualità fisiche naturali né particolari doti tecniche, e si ostina a provare a sfondare senza ovviamente ottenere risultati, si condanna ad una continua frustrazione e si preclude la possibilità di dedicarsi ad altri sport dove magari è naturalmente più portato.

In questo caso cercare di capire in che modo è stato ispirato dal campione affermato, e quale benessere cerca dal successo, per poi conoscere le proprie potenzialità, permetterebbe di circoscrivere, quindi di limitare, la sua azione.

Ciò favorirebbe la sua crescita, grazie alla conoscenza del suo Potere.

 

LA HYBRIS E IL POTERE

Il caso più grave invece è la non accettazione dei propri limiti, e ignorando le proprie possibilità, cercare con ogni mezzo di sfondare la barriera che naturalmente impedisce il raggiungimento dell’obiettivo immaginario o del desiderio bruciante. Se l’ostinazione dovesse avere la meglio la rovina è quasi matematicamente assicurata.

Oltre ai tanti esempi di persone vittoriose alla lotteria che, incapaci di gestire l’aumento consistente di energia economica, si sono viste in poco tempo sul lastrico, o di conquistatori di successo che nella storia non hanno saputo fermarsi e quindi si sono imbattuti nella loro rovina, il concetto che meglio mette in guardia su questo possibile e drammatico errore è la Hybris:  l'orgogliosa tracotanza che porta l'uomo a presumere della propria potenza e fortuna e a ribellarsi contro l'ordine costituito, sia divino che umano, immancabilmente seguita dalla vendetta o punizione divina.

Nella mitologia vi sono molti esempi, tra cui il noto Icaro, che dopo aver costruito insieme al padre Dedalo delle ali di cera per volare fuori dal labirinto non si accontenta di solcare i cieli fino al raggiungimento della salvezza, ma ebbro del nuovo Potere conferitogli dalle ali vuole raggiungere il Sole. Più si avvicina al Sole, però, più il calore da questo emanato scioglie la cera delle ali, facendo così cadere Icaro in mare e uccidendolo.

Alla Hybris viene solitamente associato il concetto di nemesis, ossia la sua "conseguenza": significa infatti "vendetta", "ira" o  "sdegno" degli Dei, e si riferisce alla punizione giustamente inflitta a chi si era macchiato di Hybris.

Tale concetto è anche associabile alla naturale conseguenza negativa inevitabile per cui qualcuno dovrà pagare un prezzo per le azioni commesse.

In questo caso, purtroppo, una ripresa è molto difficile, e per quanto possibile, estremamente faticosa.

L’argomento è delicato e di facile fraintendimento: sia l’Inseguire il Sogno che la Hybris farebbero propendere per un non agire, o un accontentarsi di una mediocrità poco soddisfacente, ma anche in questo caso si cadrebbe in errore.

L’ignavia, infatti, non coincide mai con nulla di buono, mortifica la Volontà di potenza, e non garantisce altro se non un vivacchiare annoiato.

La chiave per evitare sia l’Inseguire il Sogno che la Hybris è l’adottare il giusto paradigma che vede il Potere come diretta conseguenza delle proprie Possibilità. Lavorare su queste, accettando i confini che ci impongono, migliorandone la qualità e la nostra capacità di utilizzo, finanche aumentandole nel rispetto di Sé stessi e del Mondo che ci circonda, porta fisiologicamente al raggiungimento della propria realizzazione, e al miglioramento del contesto in cui si è inseriti.