Teoria degli Umori e Quattro Temperamenti

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TEMPERAMENTI E UMORI

Con Ippocrate e Galeno abbiamo visto come vengono gettate e sviluppate le basi della medicina. Il primo, grande iniziato ai misteri medici dai sacerdoti Egizi e di Asclepio, traccia il solco iniziale mentre il secondo, iniziato, medico, filosofo e sperimentatore continua sulla strada segnata, affermando l’indissolubile unione tra la medicina e una visione del mondo di tipo finalistico.

Entrambi i grandi medici dell’antichità sostengono che la salute sia una conseguenza dell’armonia naturale di cui l’uomo fa parte, contrapponendosi di conseguenza alla visione meccanicista e alla superstizione che ancora serpeggiavano tra la popolazione. Mai al di fuori dall’egida del Sacro e dall’indagine sulla Verità, i due grandi Maestri lasciano ai posteri non solo un’eredità fondamentale per lo sviluppo dell’arte medica, ma anche una preziosa visione del mondo di cui la salute è solo una conseguenza.

Proprio per questo per entrambi la malattia va affrontata nel cercare di ripristinare quell’armonia che si è interrotta favorendo l’azione naturale attraverso l’apportamento di modifiche nelle abitudini alimentari, nell’ambiente in cui il paziente è inserito e nelle relazioni interpersonali.

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IPPOCRATE E LA TEORIA DEGLI UMORI

Centrale per Ippocrate all’interno della sua opera titanica di studio, sperimentazione e teorizzazione è quello che viene considerato il primo approccio per lo sviluppo della psicologia moderna: la Teoria degli Umori.

Sviluppata a partire dagli studi di Anassimene, Empedocle ed Alcmeone [link Archè], accettata dagli scienziati fino al XIX secolo, questa teoria sostiene di base che il corpo umano sia composto da quattro sostanze che prendono il nome di “umori”.

Queste sostanze sono:

  • bile nera: prodotta dalla milza

  • bile gialla: prodotta nella vescica epatica

  • sangue: prodotto dal cuore

  • flegma: prodotto dal cervello

 

Lo stato di salute o Eucrasia è determinato da una giusta, armoniosa ed equilibrata mescolanza delle sostanze umorali nel corpo umano. Quando l’equilibrio è perso, insorge la malattia, o discrasia, sia del corpo che dello spirito.

Gli umori, per quanto corrispondenti a sostanze ed elementi materiali sono da intendere in particolare non solo come sostanze tangibili, bensì come qualità e principi sottili appartenenti alla dimensione eterica, che possono assumere delle manifestazioni fisiche.

 

Per il principio di unità che vedrebbe interconnesso tutto nel cosmo, ciascun umore si relaziona con un elemento dell’universo e con una qualità atmosferica specifica. Basandosi sullo studio dei quattro elementi considerati come “radici” dell’esistenza, ogni umore è collegato ad un elemento specifico, e ne eredita le qualità elementari:

  • il fuoco è caldo e secco;

  • l'acqua è fredda e umida;

  • la terra è fredda e secca;

  • l'aria è calda e umida

 

La combinazione tra gli umori e gli elementi con le loro qualità determina lo schema base della teoria umorale. Quindi avremo:

  • bile nera: legata all’elemento terra e alle sue qualità, quindi fredda e secca, è prodotta dalla milza. Un suo eccesso era ritenuto responsabile delle malattie croniche, in particolare di quelle diatesiche e degenerative. Ad esse viene attribuito lo stato d’animo melanconico ed è collegata all’Ipocondria. I rimedi prescritti consistevano in una modifica del contesto ambientale e soprattutto dell'alimentazione, introducendo cibi caldi e umidi che riequilibrassero l'umore freddo e secco.

  • bile gialla: legata all’elemento fuoco e alle sue qualità, quindi calda e secca, è prodotta nella vescica epatica. Un eccesso era ritenuto responsabile delle malattie acute e infiammatorie, in particolare di quelle biliari. Ad essa viene attribuito lo stato d’animo collerico, ed è connessa all'insorgenza di rabbia, stress, e prepotenza. I rimedi prescritti per curare un eccesso di bile gialla consistevano in una modifica del contesto ambientale e soprattutto dell'alimentazione, introducendo cibi freddi e umidi che riequilibrassero l'umore caldo e secco

  • sangue: legato all’elemento aria e alle sue qualità, quindi caldo e umido, è prodotto dal cuore. Un eccesso era ritenuto responsabile di malattie come febbre, apoplessia e cefalea, ed è connesso a impulsività, giovialità e frivolezza. i rimedi prescritti per curare un eccesso di sangue consistevano in una modifica del contesto ambientale e soprattutto dell'alimentazione, introducendo cibi freddi e secchi che riequilibrassero l'umore caldo e umido

  • flegma: collegato all’elemento acqua e alle sue qualità, quindi Freddo ed umido, è prodotto dal cervello. Un eccesso era considerato responsabile di malattie catarrali, e il flusso di flegma accumulato nella testa avrebbe potuto in tal caso discendere ed ostacolare il cuore ed il respiro, causando anche stati di epilessia. E’ connesso a lentezza, goffaggine e pacatezza, e i rimedi prescritti per curare un eccesso di sangue consistevano in una modifica del contesto ambientale e soprattutto dell'alimentazione introducendo cibi caldi e secchi.

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GALENO E I TEMPERAMENTI

Riprendendo gli studi ippocratici Galeno apporta qualche modifica nei criteri precedenti andando a sviluppare gli studi in questione.

Il medico di Pergamo mantiene praticamente invariata la suddivisione degli umori e il collegamento con i rispettivi elementi, svincolando però questi ultimi dalle loro qualità intrinseche come il caldo, il secco, il freddo e l’umido, e giungendo ad una teoria della personalità.

L’eccesso di uno dei quattro umori definisce un carattere, un temperamento ed una costituzione fisica detta “complessione”:

  • il melanconico, con eccesso di bile nera, è magro, debole, pallido, avaro, triste;

  • il collerico, con eccesso di bile gialla, è magro, asciutto, di bel colore, irascibile, permaloso, furbo, generoso e superbo;

  • il flemmatico, con eccesso di flegma, è beato, lento, pigro, sereno e talentuoso;

  • il sanguigno, con eccesso di sangue, è rubicondo, gioviale, allegro, goloso e dedito ad una sessualità giocosa.

 

Galeno inoltre ordina i suddetti temperamenti in un sistema matematico in cui ciascun principio può essere messo in relazione ai pianeti dell’astrologia.

  • Il temperamento sanguigno fa riferimento a Giove e Venere

  • Al temperamento collerico sono legati Marte e il Sole

  • Il temperamento malinconico si associa a Saturno e Mercurio

  • Il temperamento flemmatico è legato alla Luna e a Venere

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Questa teoria è stata la prima forma di studio delle personalità su base scientifica e costituisce le fondamenta di quello che sarà poi lo sviluppo del pensiero psicologico del comportamento e delle personalità.

L’importanza di Ippocrate e Galeno, e di tutta la medicina antica non si esaurisce con il contributo fondante alle scienze che seguiranno loro, ma si manifesta nella loro precisa visione del mondo. L’esistenza stessa quale unico grande organismo pulsante di vita che si manifesta in ogni sua sfaccettatura, perfetto in ogni essere che anima, e attraverso la quale si può trovare quella Sacra dedizione nel prendersene cura