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Remember the 5th of November

Ricorda, ricorda!
Il 5 novembre
la congiura delle polveri contro il parlamento;
non c’è ragione per cui
questa congiura
debba essere dimenticata.
Ricorda per sempre
il 5 novembre,
il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento.
Non vedo perché
di questo complotto,
nel tempo il ricordo andrebbe interrotto.
Ricordate, ricordate
il cinque di novembre,
è il complotto delle polveri.
Per qual motivo
mai dovremmo dimenticare…
il complotto delle polveri?

Questa filastrocca inglese ricorda la Congiura delle Polveri. Sovente ci capita di vedere la maschera di Guy Fawkes, figura centrale della congiura, resa famosa da V, il romantico eroe dell’opera a fumetti “V per Vendetta”, indossata da tantissimi ragazzi anti-sistema o usata come avatar da novelli pirati telematici. Il fenomeno prende talmente piede che il 5 Novembre da diversi anni si svolge la Million Mask March, una manifestazione spontanea in cui la massa di Anonymous, invade le piazze di diverse città del mondo occidentale, indossando la famosa maschera come elemento distintivo.
Una maschera sorta a simbolo di abnegazione all’ideale di libertà universale e di lotta al potere senza compromessi.
Nessuna gerarchia, nessuna struttura. L’apoteosi dello spontaneismo retto e motivato dalle condivise convinzioni etiche.
Ma chi era Guy Fawkes?  E quale era lo scopo della Congiura fallita, che lo ha consegnato all’odierno immaginario collettivo, come simbolo di rivoluzione?

Siamo nel 1604.  Da un anno, per la precisione dal 23 marzo del 1603, sul trono inglese siede Giacomo Stuart. È succeduto a Elisabetta I Tudor.
L’Inghilterra è attraversata da forti tensioni religiose: la chiesa di stato è quella Anglicana ed è, di fatto, vietato essere cattolici.
Con l’ascesa al trono di Giacomo I, di famiglia cattolica, sono in molti a sperare in un cambiamento.
Queste speranze furono vanificate il 19 febbraio 1604, quando il Re proclamò in pubblico la sua avversione per la religione cattolica emanando un bando il quale imponeva a tutti i gesuiti e i preti cattolici di lasciare il regno; rientravano in vigore anche le ammende per chi non si conformava alla religione di stato.
È in questo quadro che il 20 maggio 1604 i congiuranti si ritrovano in una locanda . Sono in 5 al momento, arriveranno fino a 13 nel corso del progetto.
Le figure di rilievo furono due. L’ideatore della congiura, Catesby, e colui che avrete dovuto esserne l’esecutore materiale, Guy Fawkes.

La scelta ricadde su Fawkes in quanto da parecchio tempo assente dall’Inghilterra. Dopo aver dilapidato l’eredità paterna, si arruolò sul continente per combattere la guerra degli ottant’anni al fianco degli Asburgo di Spagna contro Francia e le Province Unite. In seguito, dopo aver adottato la versione italiana del nome, che da Guy divenne Guido, si spostò in Spagna.
Fu in questo periodo che descrisse Giacomo I come “un eretico ” il cui scopo era “scacciare la setta papale fuori dall’Inghilterra”.

Cercò in tutti modi sostegno per la causa dei cattolici inglesi, andando a bussare anche alla porta della monarchia spagnola.
Scopo dei congiurati era di instaurare una monarchia assoluta, cattolica, sul modello di Francia, Austria e Spagna.

Il piano prevedeva di far esplodere il parlamento, con barili di polvere da sparo posizionati in una cantina al di sotto di esso, in occasione del discorso inaugurale che il re avrebbe tenuto per l’inaugurazione dell’anno parlamentare il 5 novembre 1605. I congiuranti poi avrebbero rapito le figlie del sovrano ( i due figli avrebbero dovuto morire col sovrano nell’esplosione) e individuare un Lord Protettore.

Ad oggi non si è mai fatta chiarezza su come il complotto venne portato alla luce. Di certo una lettera, indirizzata a un lord cattolico, fu portata all’attenzione del cancelliere di stato, Robert Cecil. Altrettanto certo è che fu ordinata un’accurata ispezione dei sotterranei del parlamento.
Fu allora che venne trovato Fawkes con 36 barili di esplosivo. Viene bloccato e arrestato. Gli altri congiuranti si diedero alla fuga con l’obiettivo di procurarsi armi e cavalli e arrivare in Galles,  dove altri cattolici si sarebbero uniti a loro. I cospiratori erano convinti che la popolazione, i cattolici in particolare, si sarebbero sollevati e ribellati. A Londra, in Inghilterra in generale, non fu esattamente così.

Il popolo, invece di ribellarsi, accese i primi fuochi, diventati oggi una tradizione, per commemorare “le polveri, il tradimento e la congiura”

Fawkes fu interrogato e torturato per i 3 giorni successivi. Confessò, ma non incluse cattolici importanti del tempo nel complotto, così come tenne per se il nome del Lord Protettore.
Le esecuzioni avvennero tra il 30 e il 31 gennaio del 1606. Fawkes venne giustiziato di fronte a Westminster, il luogo che aveva cercato di distruggere.

Questa la storia di Fawkes. Ne risulta un uomo del suo tempo: un cattolico integralista che sognava per l’Inghilterra una monarchia assoluta con un sovrano cattolico sul trono o solamente un utile idiota al servizio di qualcuno interessato a sovvertire l’ordine in Inghilterra.

In ogni caso non esattamente il romantico bombarolo del fumetto di Alan Moore, tantomeno un rivoluzionario dalle idee universaliste.

Quanto un simbolo debba corrispondere all’origine per essere forte, appropriato o attinente alla realtà in cui viviamo, è una questione che lascio aperta a chi legge.

Quello che è certo, è che molti ancora ricordano il V Novembre.